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Il Lago Sirio è compreso nella regione alpina a cavallo tra i comuni di Chiaverano ed Ivrea, nella parte Nord dell'Anfiteatro morenico d'Ivrea. La bellezza del luogo costituisce la peculiarità principale: il lago è stato designato dalla Regione Piemonte di rilevante interesse ambientale. Non esistono immissari in superficie, si presume vi siano delle sorgenti subacquee che lo alimentano.

Tra i cinque laghi della zona, tutti di origine glaciale, è l'unico ad essere alimentato da una sorgente ed è il più grande.


Il Lago Sirio è un'attrattiva per il turismo estivo, sono presenti due stazioni balneari, campi da tennis e uno da calcetto, alcuni ristoranti, un'area di campeggio, un hotel e una spiaggia libera.

A ridosso del lago sono presenti molti orti, frutteti, giardini e prati che lambiscono le sponde, utilizzati dai turisti per l'esposizione al sole.

organochiesa

Terminata la chiesa di S.Silvestro, nel 1744 e del campanile, nel 1768, la collocazione di un organo diventa una priorità.

La scelta dell'organaro ricade sull'artigiano Giovanni Bruna (1753·1823), il più geniale artista dell'organaria piemontese.

Nel Natale 1795, dopo due anni di lavoro, viene inaugurato il monumentale organo, il più importante strumento piemontese del suo tempo: 16 piedi a due tastiere corrispondenti a 4 corpi d'organo, 44 registri per oltre 1.700 canne, le cui caratteristiche sono di assoluto rilievo.

Ricostruita nel 1744 in forme barocche, è affiancata da uno splendido campanile in pietra lavorata alto ben 65 metri. Nella lunetta esterna del piccolo loggiato della chiesa si trova un affresco tardo-trecentesco raffigurante una Madonna con Bambino tra Santi.
Logo del Castello di San Giuseppe

Il castello di S. Giuseppe era in origine un convento dell' ordine dei Padri Teresiani e successivamente dei frati Carmelitani Scalzi. Napoleone I° lo espropriò e lo trasformò in un punto militare strategico.

Agli inizi del '900 divenne punto d' incontro di famosi artisti, letterati e di personalità di teatro. Ora è un albergo in cui il fascino dei secoli di storia regala all' ospite una pausa di serenità.

La botega del frèr è un museo la cui denominazione, si rifà all' attività di fabbro ferraio e serraglie esercitate dalla famiglia Bergò fino al 1960, data in cui l' ultimo fabbro ferraio Battista Vincenzo Bergò cessò l' attività. Fondato nel 1983 il museo vive nello stesso edificio in cui il fondatore "Teatro Majota Mastro Antonio" inizio l' attività nel 1700. Interessanti sono le parti:

Disegno della Chiesa di Santo Stefano

S. Stefano di Sessano è un luogo assai suggestivo, ricco di testimonianze dell' opera della natura e del lavoro dell' uomo. Sessano con Bellesano, Bugliacco e Bienca è uno degli insediamenti che sorgevano anticamente sul versante interno della morena e che, per volere del Vescovo di Ivrea, hanno dato via alla Castellata di Chiaverano. Trae il suo nome dalle caratteristiche naturali della zona; saxeus, saxetum, saxsosum significano sasso, sassoso e suggeriscono l' analogia di questi terreni con il masso dioritico su cui Sessano sorgeva.