I personaggi famosi e imporanti per il nostro paese.

Guido MinoNato a Londra nel 1920, Guido rientrò in Italia nel 1926 con la famiglia e si innamorò subito del paese di Chiaverano e dei suoi dintorni stupendi.

Mai aveva avuto tanti amici e compagni di avventura né tanta libertà. Mai aveva visto un campanile così alto né una morena così lunga né i laghi, i monti e le montagne cariche di neve. A lui sembrava un luogo da fiaba.

Con il passare degli anni maturò un attaccamento duraturo a quei luoghi cari, a quelle terre dei suoi avi e a quella gente sobria e amica. Frequentò la scuola elementare a Chiaverano poi il ginnasio ed il liceo Botta ad Ivrea.

All'inizio della guerra studiava chimica all'Università di Torino. Durante la guerra frequentò la scuola Allievi Ufficiali di Bra e, diventato sottotenente nel settembre del 1943, raggiunse il suo reggimento a Conegliano Veneto, pochi giorni prima dell'armistizio dell'8 settembre.

Durante la resistenza fece parte della 76a brigata Garibaldi e diventò comandante militare del distaccamento Caralli. Dopo la guerra si laureò in chimica e fece ricerche presso l'Imperial Chemical lndustries in Inghilterra.

Professore, pubblicista e conferenziere, laureato in lettere e in filosofia, si iscrisse anche a legge. Fondò una rivista internazionale in 2 lingue. Organizzò il primo congresso internazionale degli studenti a Torino e fu autore di numerose opere. Nel 1900 venne decorato alla Sorbona di Parigi dalla Palme d'Argento dal Ministero della Pubblica Istruzione.
Zoologo e biologo, morto a Torino nel 1926, ricoprì la carica di titolare della cattedra di Zoologia all'Università di Torino. Nato nel 1865, ottenne, dopo il conseguimento della laurea nel 1899, il riconoscimento di assistente di naturalistica al museo di zoologia. Successivamente venne nominato ordinario di zoologia e anatomia all'università di Cagliari, dove insegnò per molti anni.
Partigiano durante il secondo conflitto mondiale, combattè tra i boschi della Serra. A lui è dedicata una via della Frazione Bienca.
Partigiano durante il secondo conflitto mondiale, combattè tra i boschi della Serra. A lui è dedicato il maggiore corso di Chiaverano.
Maestro della filarmonica di Bienca. Clarinettista molto preparato, fu valente conduttore e pregevole compositore. Alcuni suoi pezzi fanno ancora parte del repertorio della Filarmonica Chiaveranese.

Medico condotto di Chiaverano, fu pregevole poeta dialettale. Gli è stata dedicata la biblioteca del paese.