ATTENZIONE: Stato di massima pericolosità per gli incendi boschivi '“ D.D.S.P.C. n. 3254 del 10/11/2015 '“ L. n. 353 del 21/11/2000 '“ L.R. n. 21 del 19/11/2013

La scorsa settimana è scoppiato un violento rogo sul versante sud-est del Mombarone, sopra gli abitati di Donato e Netro.

All'inizio di questa settimana è scoppiato un nuovo incendio nella zona di Castelnuovo Nigra, sulla Bella Dormiente, e ieri ne è sorto un altro in quella di Brosso e Vico Canavese, che sta distruggendo l'intera sommità del monte Cavallaria. Questi incendi, che hanno tutti origine colposa o dolosa, hanno occupato le Squadre AIB del Canavese e del Biellese ed i Vigili del Fuoco per diversi giorni e diverse notti, senza contare che è stato necessario impiegare anche elicotteri e Canadair.

Tutto ciò premesso, l'Amministrazione Comunale di Chiaverano e l'Associazione Antincendi Boschivi Chiaverano vogliono ricordare alla Cittadinanza che, il 10 novembre scorso, Regione Piemonte ha determinato lo stato di massima pericolosità per gli incendi boschivi e lo ha esteso a tutto il territorio regionale. Ad oggi, tale stato non è ancora stato dichiarato terminato e, come si vede dalla premessa e dalla cartina sotto riportata, vi sono serie ragioni scientifiche per cui ciò non è stato fatto.

Gli incendi, oltre a causare un enorme danno al patrimonio boschivo, danneggiano pesantemente la flora, la fauna selvatica e la produzione di funghi; inoltre inquinano l'aria e producono una grande quantità di anidride carbonica, uno dei principali gas serra.Tutto ciò, oltre ad un danno all'ambiente, causa anche un danno economico che, come prima e più diretta conseguenza, ha quella di dover sostenere i costi delle attività di lotta alla diffusione degli incendi. Queste ingenti somme (un'ora di volo di un canadair costa circa 14.000 E.) le paga la collettività, ovvero tutti noi. Soldi letteralmente mandati in fumo a causa della distrazione o, peggio, della scelleratezza di qualcuno. Soldi che potrebbero essere molto più utilmente spesi per la cura e la salvaguardia dei nostri boschi.

Si ricorda, infine, che la Legge dello Stato e la Legge della Regione Piemonte prevedono sanzioni anche pesanti, civilisticamente e penalmente parlando, per chiunque inneschi, per colpa o per dolo, un incendio boschivo. Pertanto, sebbene molti possano sentirsi sufficientemente sicuri di sè da ritenere impossibile che un fuoco possa sfuggire al loro controllo e provocare quello che può essere considerato un disastro ambientale, vogliamo nuovamente esortare la Cittadinanza, almeno fintantochè persisterà tale stato di pericolosità, a non accendere per alcuna ragione alcun tipo di fuoco. Per rendere ancora più capillare la diffusione di quanto qui espresso, vi preghiamo altresì di volerne informare tutti i vostri conoscenti

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Nell'immagine, la situazione di pericolosità per gli incendi boschivi sul territorio del Piemonte.

Rosso: molto elevata.
Arancione: elevata.

Fonte: Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale del Piemonte.