Cosa c'è che non è chiaro in DEVI STARE A CASA?
Siamo al secondo giorno di applicazione del DPCM del 9 marzo che ha previsto regole molto restrittive sugli spostaemnti personali.

Lo ricordo ancora una volta: ci si può spostare SOLO NEL PROPRIO COMUNE. Se si esce dal comune si deve produrre un'autocertificazione nella quale si indica il motivo dello spostamento. Il motivo può essere solo di tre tipi: per ragioni COMPROVATE di lavoro, per motivi di salute o per altre necessità che vanno tuttavia specificate.

In tutti gli altri casi sono sono ammesse deroghe.

Quindi: devi fare la spesa? Se puoi falla nel tuo comune; se devi andare al supermercato puoi farlo facendo l'autocertificazione indicando la necessità di acquisto di beni alimentari. E può andare a fare la spesa solo UNA PERSONA per famiglia.

Vuoi uscire a fare una passeggiata o portare a spasso il cane? Puoi farlo, mantenendo sempre una distanza di almeno un metro dalle altre persone.

Sei anziano o hai problemi di salute? NON DEVI USCIRE DI CASA! Se hai necessità di qualsiasi tipo, quali la spesa o la necessità di medicine, puoi richiedere il servizio a domicilio da parte dei negozi o del Comune.

Devi andare al lavoro o devi raggiungere l'Ospedale o altro luogo per problemi di salute? Puoi farlo compilando l'autocertificazione.

In tutti gli altri casi DEVI STARE A CASA!

Dovrebbe essere chiaro. Invece in questi giorni abbiamo visto ragazzini che si sono riuniti vicino alla Chiesa parrocchiale, altri ragazzini in gruppo al campo sportivo, molte persone a prendere il sole alla Piatta al Lagio Sirio,, anziani che andavano a fare la spesa...

Lo vogliamo capire che la situazione è seria?

Lo vogliamo capire che l'unico modo per uscirne in tempi brevi è evitare che il contagio dilaghi?

Lo vogliamo capire che se ti comporti in modo incosciente non ti ammali solo tu ma contagi i tuoi familiari e i tuoi amici?

Lo vogliamo capire che essere superficiali e menefreghisti crea un danno a te stesso e a tuti gli altri, soprattutto al personale sanitario che già si sta ammazzando di lavoro?

Lo vogliamo capire che se il contagio aumenta gli Ospedali non saranno più in grado di curare i nuovi ammalati e, quindi, anche una malattia curabile potrebbe essere letale?

Lo vogliamo capire che anche se ti senti giovane, forte e sportivo hai la stessa possibilità di ammalarti e di contagiare esattamente come un anziano?

Il tempo della comprensione è finito. Le regole si devono conoscere e applicare.

Per quanto possibile le faremo applicare iniziando a sanzionare chi non le rispetta.

Oggi pomeriggio io e il Vicesindaco siamo stati alla Piatta dove c'erano una quindicina di ragazzi, per lo più di Ivrea. Oggi li abbiamo solo mandati a casa, da domani se li sorprenderemo nuovamente li identificheremo e li denunceremo secondo quando previsto dal DPCM (tre mesi di arresto e 206E di sanzione, salvo che il fatto non costituisca reato più grave).

Non siamo in una situazione normale, siamo in una grave emergenza sanitaria.

A nessuno fa piacere cambiare abitudini e avere limitazioni negli spostamenti.

Ma se non ci impegnamo TUTTI ad adottare comportamenti seri e consapevoli, questa situazione non potrà che peggiorare.

Care mamme e cari papà, so che è difficile tenere a casa un ragazzino o un adolescente. Ma dovete farlo. Se il vostro pargolo esce e sta con gli amichetti e uno di questi lo contagia, magari a lui viene solo un po' di febbre e di tosse ma il contagio passa a voi, e voi lo passate ai nonni. E qualcuno di voi se la passerà male.

Vorrei tanto arrivare alla fine di questa emergenza senza nessun contagiato a Chiaverano. Rispettate le regole, non fatelo per me, fatelo per voi e per i vostri cari.

STATE A CASA!