Abbiamo ricevuto alcune segnalazioni relative ad attività di cura alla persona effettuate in palese violazione delle restrizioni previste in questo periodo di emergenza.

Parrucchieri, estetiste e altri servizi alla persona a domicilio in questo periodo sono una pratica pericolosissima, che mette a rischio la salute pubblica e, inoltre, si tratta di concorrenza sleale ed è una grave mancanza di rispetto per i professionisti che, nonostante le difficoltà economiche, hanno sospeso la loro attività.

Al di la del fatto che esercitare abusivamente un'attività professionale può comportare serie conseguenze fiscali e penali, in questi mesi difficili siamo tutti tenuti a tutelare la salute nostra e della nostra comunità.

Persone non conviventi che vengono a contatto possono essere un veicolo di trasmissione del virus, sopratutto nel caso di asintomatici.

Il DPCM del 26 aprile ha stabilito che queste attività potranno ripartire solo dal 1°giugno.

Chiediamo pertanto a tutti il rispetto delle disposizioni e di pazientare ancora per qualche settimana.

Nel caso ricevessimo ulteriori segnalazioni, le trasmetteremo alle Forze dell'Ordine.