Descrizione di Chiaverano del 1837 tratta dal volume IV dell' imponente opera "Dizionario geografico, storico statistico commerciale degli Stati di S. M. il Re di Sardegna" in XXVIII volumi ciascuno con un numero di pagine oscillante tra le 350 e le 1200. L'opera è stata pubblicata tra il 1833 e il 1856.

chiaverano1837CHIAVERANO (Clavarianum), comune nel mandamento provinciale e diocesi d'Ivrea . Dipende dal senato di Piemonte.

Sorge a greco d’ Ivrea, da cui è lontano due miglia : gli sono aggregati il luogo di Cassinette, che ha una parrocchia sua propria, e i tre cantoni chiamati Bienca, Vigne, Lago Sirio.

Delle sue strade, una, da levante, corre verso il Biellese ; un’ altra, da mezzodì, conduce ad Ivrea ; una terza, da ponente, si rivolge a Montaldo ; una quarta, da tramontana, scorge ad Andrate.

Chiaverano è distante due miglia cosi dal comune di Andrate, come da quello di Montaldo.

Il territorio e bagnato dal torrentello denominato Rettano, che, provenendo dalla Serra, sbocca nel lago che ha il nome di questo villaggio.

Vi sorgono il monte Albania, e la collina detta la Serra . Sul monte Albania vedesi un grande edifizio, altre volte abitato dai frati Carmelitani Scalzi, detti di s . Giuseppe, il quale dopo la soppressione generale dei conventi in Piemonte divenne proprietà di varii signori . La Serra vi s'innalza nella parte di greco.

Sonovi due laghi, uno chiamato di Chiaverano, e l’ altro di s . Giuseppe, o Sirio : la superficie del primo è di giornate 53 ; quella del secondo è di giornate 130 : essi contengono tinche, lucci, anguille, e piccoli pesci . Non sono navigabili, e incontra gravissimi pericoli chi vuole tragittarli a nuoto.

Il territorio produce in discreta quantità vini assai buoni: scarse vi sono le ricolte del grano, della meliga, e delle castagne : i prati non potendosi irrigare, sono anzi sterili che no.

La chiesa parrocchiale non è di antica costruzione : fu terminata nel 1744 : la consecrò monsignore de - Villa Il campanile fatto in pietre lavorate è veramente magnifico . La sua elevatezza è di trabucchi 21. Vi furono poste cinque campane a concerto, le quali nel 1834, addi 27 di maggio, alle ore 7 pomeridiane, furono strutte dal fulmine ; ma ripararono a questo danno le largizioni dei parrocchiani e della comunità.

Pesi, misure e monete di Piemonte .
Gli abitanti sono per lo più di complessione robusta, di mente aperta, e d’ indole alquanto risentita, ma buona.

Cenni storici . Il nome di questo villaggio indica il distretto della Chiavaria, ch' era una parte della vicaria de’ comuni soggetta al Chiavaro ; dignità che ne' bassi tempi fu propria di quelli fra i cittadini, che custodivano le chiavi del pubblico danaro, e degli archivi, ed anche i campioni o modelli dei pesi, e delle misure pubbliche.

Chiaverano già cinto di mura, e munito di un piccolo castello, fu cogli altri luoghi del territorio della città d'Ivrea, dopo i marchesi, soggetto ai vescovi . Di questi Pietro de’ signori di La Chambre in Savoja fu fatto prigione nel 1364 da un certo Rubino di Asprino, capitano di bande inglesi, le quali con ogni sorta di orrori vessavano a quel tempo le popolazioni.

Il vescovo Pietro, per riavere la libertà, dovette pagare l' enorme cassa di 8500 fiorini d’ oro, impostaglia dal Rubino : la qual somma non potè egli avere altramente, che impegnando al conte Amedeo VI di Savoja i castelli di Chiaverano e di Pavone.

Il castello di Chiaverano essendo caduto in rovina, venne ristaurato dal vescovo Bonifacio de’ Ferreri di Biella, che fu poi cardinale.

Questa terra nel 1640 fu presa non senza difficoltà dagli spagnuoli, che sostenevano le parti del principe Tommaso.

Nei varii piccoli laghi, che s' incontrano in questo distretto, ed in alcune pietre annerite, che talvolta qua e là vi si trovano, gli autori del Gradus Taurinensis videro colla propria immaginazione le traccie di vulcani spenti, e di lave già in durite . A noi sembra piuttosto di vedervi la consueta ragione de' laghetti nel declivio delle acque da’soprastanti colli, e nei vani del terreno sottoposto che le raccolgono, e le conservano . L'umido di quel luogo inerente alle pietre, per l’ azione del sole, ne abbronza bensì taluno, ma soltanto nella superficie ; perocchè nel loro interno non se ne vede cangiato il consueto carattere.

Fu feudo del vescovo d’ Ivrea . La popolazione dell'intero comune somma a 3100.