Nel Consiglio Comunale dello scorso 17 giugno è stato approvato il Bilancio Preventivo 2015 che, per raggiungere il pareggio previsto per Legge, ha dovuto stabilire l'aumento dell'aliquota IMU e dell'aliquota IRPEF comunale.
A settembre prevediamo di tenere un'assemblea pubblica nella quale approfondiremo questi ed altri temi.

Perché?

Perchè i trasferimenti statali, già pesantemente diminuiti negli ultimi anni, hanno subito un'ulteriore e importante riduzione. Lo scorso anno, il cosiddetto fondo di solidarietà era di 341.504E., mentre per il 2015 è previsto di 252.906E., quindi con una riduzione di ben 88.598E.. Ma non è tutto qui, in quanto a bilancio sono previsti altri tagli minori (contributi regionali, provinciali, riduzione di proventi da servizi) per altri 25.000E., quindi con un buco nelle entrare pari a circa 115.000E..
Parte di questo buco viene compensato dando facoltà al Comune di tassare i terreni agricoli, cosa che nostro malgrado abbiamo dovuto fare, per un valore complessivo di circa 34.000E.. Ma, naturalmente, non è sufficiente e, quindi, tra le varie possibilità di aumento, si è stabilito di:

  • Lasciare inalterata l'aliquota TASI, che colpisce le prime case;
  • Aumentare l'aliquota IMU (valida per le seconde abitazioni e per quelle di pregio, oltre che per i terreni agricoli) dall'8,1 al 9,0 per mille;
  • Aumentare l'aliquota IRPEF comunale dal 5,5 al 6,0 per mille, riducendo contestualmente la soglia di esenzione da 15.000E. a 10.000E.;
  • Non aumentare i buoni pasto e tutti gli altri costi dovuti per i servizi comunali.

Per quanto riguarda l'IMU, le entrate aggiuntive previste sono pari a 82.839E., considerando tuttavia in questa cifra il totale di incasso previsto per i terreni agricoli (non previsto a bilancio lo scorso anno, in quanto imposto dal Governo a fine anno e, quindi, a bilancio immodificabile). Mentre, per quanto riguarda l'IRPEF, l'incremento di entrate previste è di 33.000E..

Un aumento fa sempre scalpore, ma se si raffrontano le aliquote di Chiaverano con quelle di chi ci sta vicino si scopre che, ad esempio, l'IMU di Ivrea è del 10,6 per mille. A Bollengo l'IRPEF è al 7,5, a Burolo al 7,0, a Ivrea ed Andrate all'8,0 per mille. Certo, c'è anche qualche Comune che ha aliquote più basse, ma Chiaverano ha una tassazione che in media è tra le meno opprimenti.

Non si potevano tagliare le spese, anzichè aumentare le imposte?

Le spese sono state tagliate già di molto negli anni passati. Ciononostante, per quest'anno è previsto un ulteriore taglio di circa 15.000E.. Più di tanto non si può fare, a meno di tagliare i servizi o le manifestazioni. Tagliare i servizi significa tagliare sulla Scuola, sui Servizi Sociali, sulla manutenzione, sul cimitero e così via.
Oppure si possono tagliare i servizi utili che oggi il Comune offre gratuitamente, come lo sportello IMU e TASI, che ha fornito l'F24 a costo zero mentre, in altri comuni in cui questo servizio non viene dato, si deve pagare un commercialista o un CAF per poter ottenere lo stesso risultato.
Si possono tagliare le manifestazioni, certo. Ma siamo certi che sia la strada giusta?
Tutte le manifestazioni organizzate dal Comune, ripeto tutte, costano circa 20.000E. all'anno. Una cifra che, in percentuale rispetto alla spesa corrente, è decisamente bassa ma che può sembrare importante come valore assoluto.
Il fatto è che quanto si spende per le manifestazioni non è una spesa, ma un investimento utile per mantenere vivo il nostro paese, per farlo conoscere il più possibile in modo da incrementare il turismo e, quindi, per aiutare gli esercizi commerciali a restare aperti.
Tutti i Comuni che lavorano pensando al futuro investono in promozione e in manifestazioni. Perchè l'alternativa è essere un paese dormitorio destinato all'oblio. Le manifestazioni portano migliaia di persone a Chiaverano; persone che mangiano, dormono e comprano non solo a Chiaverano, ma anche nel circondario. Alcune di queste poi tornano e, in genere, tutte parlano con entusiasmo del nostro paese, del paesaggio e della natura che ci circonda. Viviamo in un posto splendido, un posto che molti ci invidiano. Un posto dove troviamo antiche tradizioni ed eccellenze naturali, storiche, agroalimentari e paesaggistiche. Un posto che andrebbe valorizzato ancora di più per creare interesse e, di conseguenza, possibile ricchezza.
Le manifestazioni possono aiutare a portare ricchezza, ma per farlo è necessario del tempo affinchè si affermino e, inoltre, sarebbe necessaria una partecipazione e un coinvolgimento maggiore da parte di molti (ad esempio, basta vedere che cosa è diventata a Montalto la Sagra del Cavolo Verza con il coinvolgimento dell'intero paese). Se le manifestazioni crescono poi si autofinanziano, cosa impossibile nei primi anni.
Vogliamo rinunciare a tutto questo? Secondo me sarebbe un grave errore, un errore che si pagherebbe caro negli anni futuri.
E, in ogni caso, neppure tagliando tutte le manifestazioni si sarebbe evitato di aumentare le imposte!

Conclusioni

L'ultima cosa che vorrebbe fare chi amministra un paese è proprio aumentare tasse e imposte. Non solo perchè anche chi amministra le deve pagare, ma perchè è davvero spiacevole dover chiedere ulteriori sacrifici ai Cittadini, soprattutto in un periodo difficile come questo. Ma non c'erano alternative e chi dice che ci fossero evidentemente non conosce in modo sufficiente il bilancio comunale.
Bisognava tagliare le spese? Benissimo, il bilancio si può modificare entro il 30 settembre, chiaramente a fronte di proposte serie che siamo sempre pronti a prendere in considerazione.
Ci sarebbe da dire molto sulle politiche governative che sempre più stanno rendendo impossibile la vita ai piccoli enti locali, lasciando inalterati altri sprechi o privilegi, ma, purtroppo, su questo non possiamo incidere.

Il Sindaco
Maurizio Fiorentini

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