A causa dell'emergenza sanitaria per la prima volta non sarà un campo internazionale, ma di prossimità: parteciperanno 20 ragazzi e ragazze locali.

Il quadro ancora incerto relativo all’emergenza COVID-19 ha portato Legambiente ad annullare tutti i campi residenziali previsti nell’estate 2020, ma per non rinunciare completamente al volontariato estivo sono stati organizzati i campi di prossimità: attività quotidiane a cui si potrà partecipare senza uscire dalla regione in cui ci si trova.

Dal 31 luglio all'8 agosto, anche a Chiaverano si svolgerà lo storico Workcamp con questa nuova formula. Un campo ultradecennale che vede la stretta collaborazione del circolo locale di legambiente Dora Baltea e il Comune di Chiaverano.

Quello del 2020 sarà un campo diurno, con attività di contrasto al dissesto idrogeologico in cooperazione con la squadra locale dell'AIB (Anti-Incendi Boschivi), i cittadini di Chiaverano che fanno parte del progetto di prevenzione e con il supporto del progetto VISPO (Volunteer Initiative for a Sustainable Po) di Legambiente Piemonte e Valle d'Aosta.

Un buon gruppo di giovani, oltre 20, hanno aderito iscrivendosi al campo, nella squadra anche gli operatori volontari del Servizio civile .

Il programma è ricco: durante le giornate si svolgeranno in mattinata interventi di tipo ambientale, in particolare manutenzione dei sentieri boschivi, pulizia delle rogge e nel pomeriggio attività culturali e uscite alla scoperta del territorio, dalla Valle d'Aosta alla Valchiusella. Tra le iniziative che vedranno i volontari partecipi anche una serata organizzata da Cinemambiente con circolo di legambiente Chiusellavivo.

Il punto di riferimento del campo, come sempre, sarà la foresteria di Chiaverano, messa a disposizione dal Comune, dove un gruppo di volontari si occuperà della preparazione dei pasti collettivi, nel rispetto delle norme sanitarie.

Gli organizzatori manifestano soddisfazione nel essere riusciti a dare continuità al workcamp, negli anni è diventato un appuntamento importante sia nella partecipazione di tanti giovani stranieri e il radicamento di giovani locali; ma anche per la ricaduta territoriale e per i risultati conseguiti. Queste esperienze rappresentano un'occasione di cittadinanza attiva, di vita sociale all’interno del territorio, per conoscerne la storia, le tradizioni e la cultura, sicuramente da valorizzare e incentivare.

I giovani chiaveranesi che volessero partecipare a qualsiasi iniziativa del campo sono benvenuti!

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