Nel 1897 in “Chiaverano capoluogo” si costituì la Società Filodrammatica grazie all’iniziativa del maestro Bonaventura Bertagnolio, che diede le idee e la carica necessarie perché in quell’anno a Chiaverano si costruisse un teatro.
I lavori cominciarono prendendo in prestito 8000 lire e ne uscì un fabbricato rettangolare con una balconata sul fondo, un palcoscenico e un certo numero di panche. L’impianto è un esempio atipico di teatro classico all'italiana se si considera come classico il periodo conseguente all'Unità d'Italia: "Un luogo di rappresentazione e di rappresentanza di una comunità".

Il maestro Bonaventura Bertagnolio, a cui si deve l'iniziativa della realizzazione del teatro, non concepì la struttura applicando solo le norme compositive tipiche dei grandi teatri d'opera, ma analizzò criticamente il ruolo che la nuova struttura avrebbe assunto all'interno del contesto sociale del paese.
Nel 1907 si decise l’acquisto di una “lanterna magica” che altro non era che un proiettore per immagini fisse. Ma l’esperienza si rivelò fallimentare e nel 1910 la macchina fu venduta ad un certo Signor Boaro di Ivrea. Nell’aprile del 1920 si decise l’acquisto della putrella di sostegno per la galleria, presa da un teatro demolito in Valle Mosso. Il trasporto fu impresa difficile date le dimensioni della stessa, tanto da disfare parecchi metri di topie perché potesse entrare in paese.

Fra gli anni ’30 e gli anni ’50 grazie alla collaborazione del dottor Enea Riccardino, animatore della vita sociale e culturale di Chiaverano, il teatro fu abbellito, ridipinto e arricchito. Negli anni seguenti fu animato da una compagnia composta essenzialmente da giovani di Chiaverano che, sotto la guida di registi, diedero vita a vere e proprie stagioni teatrali. Chiuso negli anni ’70 per ragioni di sicurezza, il teatro è stato ristrutturato ed è ora pronto per tornare all’antico splendore.
In risposta alla richiesta di una programmazione culturale da parte dell’amministrazione comunale di Chiaverano, che, grazie al lascito del Chiaveranese Guido Mino, cominciava a prevedere le opere di restauro e messa a norma del Teatro Bertagnolio, nasce quindi nel 2003 la prima edizione di “Morenica-teatro, musica e danza a Chiaverano”. Ad oggi al Teatro Bertagnolio operano due compagnie teatrali, Morenica e Andromeda.

 

Le compagnie teatrali

 

Andromeda

Originale, fresco e sempre spettacolare: questo lo stile di Andromeda events, compagnia di spettacolo ed eventi che da oltre 20 anni produce e mette in scena musical, commedie musicali, spettacoli di prosa e danza con musiche eseguite dal vivo.

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Morenica

Morenica nasce nel 2003 a opera dell’Associazione Sensounico, come primo tentativo di dar vita a un programma culturale in un territorio con una forte tradizione teatrale.
Bisogna considerare che alla fine dell’800 gli abitanti del paese, sotto la guida del maestro Bonaventura Bertagnolio, si costruirono un piccolo teatro (il Teatro Sociale) che fu sede di una delle più grandi e strutturate Società Filodrammatiche esistenti in Europa, e che animò le serate chiaveranesi fino circa al 1985, anno in cui venne definitivamente chiuso.

In risposta alla richiesta di una programmazione culturale da parte dell’amministrazione comunale di Chiaverano, che, grazie al lascito del Chiaveranese Guido Mino, cominciava a prevedere le opere di restauro e messa a norma del Teatro Bertagnolio, nasce quindi nel 2003 la prima edizione di “Morenica-teatro, musica e danza a Chiaverano”.

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Teatro "Bertagnolio"

Via del Teatro, 19

0125 54805